Quando acquistiamo una bottiglia d’acqua frizzante in offerta, spesso la consideriamo una scelta semplice e innocua. La maggior parte delle acque frizzanti in commercio contiene effettivamente solo acqua e anidride carbonica, ma esistono alcune eccezioni che vale la pena conoscere per fare scelte più consapevoli.
Cosa contiene realmente l’acqua frizzante
L’acqua gassata che troviamo sugli scaffali del supermercato si divide principalmente in due categorie. La prima comprende le acque minerali naturali gassate, che contengono esclusivamente acqua e CO₂ aggiunta o naturalmente presente. La seconda categoria include le acque minerali addizionate di anidride carbonica, dove la lista ingredienti si limita comunque ad acqua e anidride carbonica.
È importante sfatare una credenza diffusa: nelle acque minerali naturali vendute in Italia non possono essere aggiunti conservanti o altri additivi secondo la legislazione vigente. Questo significa che quando acquistiamo una bottiglia di acqua minerale frizzante, nella stragrande maggioranza dei casi stiamo comprando esattamente quello che ci aspettiamo: acqua e bollicine.
Il mito del benzoato di sodio nell’acqua
Il benzoato di sodio, identificato dal codice E211, è un conservante che ha generato molte preoccupazioni tra i consumatori. La realtà è che questo additivo è autorizzato dall’Unione Europea solo in bevande analcoliche aromatizzate, ma non può essere utilizzato nell’acqua minerale naturale o nell’acqua potabile. Si tratta di una distinzione fondamentale che molti consumatori non conoscono.
Le bibite gassate aromatizzate come gassose o aranciate possono contenere questi conservanti, ma le acque minerali naturali ne sono completamente prive per legge. Quando leggiamo l’etichetta di un’acqua minerale frizzante e troviamo solo acqua e anidride carbonica, possiamo stare tranquilli: non ci sono additivi nascosti.
I regolatori di acidità e dove si trovano
I regolatori di acidità come l’acido citrico (E330) sono sostanze che modificano il pH di un prodotto. Anche in questo caso, è necessario fare chiarezza: mentre alcune bibite a base di acqua possono contenere questi regolatori per stabilizzare il sapore, le acque minerali e potabili non li prevedono salvo indicazione specifica in etichetta. La presenza di questi additivi è sempre dichiarata secondo la normativa europea che impone trasparenza totale nella comunicazione degli ingredienti.
Come leggere correttamente le etichette
Le dimensioni dei caratteri sulle etichette sono regolamentate dall’Unione Europea con un’altezza minima di 1,2 mm per le informazioni obbligatorie. Questo garantisce che tutte le informazioni siano leggibili senza necessità di lenti d’ingrandimento. Gli ingredienti devono essere chiaramente riportati e l’eventuale presenza di additivi deve essere specificata con nomenclatura e codice.
Elementi da verificare al momento dell’acquisto
- Controllare la lista completa degli ingredienti: se compaiono solo acqua e anidride carbonica, non sono presenti altri additivi
- Distinguere tra acqua minerale e bibite: le acque minerali hanno restrizioni molto più severe sugli additivi rispetto alle bevande aromatizzate
- Verificare la categoria del prodotto: “acqua minerale naturale” garantisce l’assenza di conservanti per legge
- Confrontare diverse marche: tutte le acque minerali naturali devono rispettare gli stessi standard, indipendentemente dal prezzo
Le offerte speciali non nascondono sorprese
Contrariamente a quanto si possa pensare, non esiste alcuna correlazione tra il prezzo promozionale di un’acqua frizzante e la presenza di additivi. Le acque minerali naturali, sia a prezzo pieno che in promozione, devono rispettare le stesse stringenti normative. Il prezzo basso può dipendere da strategie commerciali, accordi di distribuzione o volumi di produzione, ma non dalla qualità o composizione del prodotto.

Le acque minerali di marca del distributore, spesso più economiche, devono comunque rispettare gli stessi standard qualitativi e normativi delle marche premium. La differenza di prezzo riflette principalmente costi di marketing e posizionamento di mercato, non la presenza di additivi o conservanti.
La questione della scadenza
Un aspetto interessante riguarda la data di scadenza sulle bottiglie d’acqua. Questa si riferisce principalmente al contenitore, specialmente quando si tratta di plastica PET. Dopo 1-2 anni il contenitore può iniziare a degradarsi e potenzialmente alterare il sapore dell’acqua, senza che l’acqua stessa si deteriori. Il vetro e l’acciaio sono materiali più stabili per periodi di conservazione prolungati. L’acqua minerale naturale, essendo priva di conservanti, mantiene le sue caratteristiche grazie al processo di imbottigliamento sterile e alla chiusura ermetica.
Alternative per chi vuole il massimo controllo
Per chi desidera avere il controllo totale su quello che beve, i gasatori domestici rappresentano un’ottima soluzione. Questi dispositivi permettono di trasformare l’acqua del rubinetto in acqua frizzante, eliminando completamente qualsiasi dubbio sulla presenza di additivi. Oltre al vantaggio per la salute, questa scelta comporta anche benefici ambientali significativi, riducendo il consumo di plastica e l’impatto del trasporto.
Una scelta informata per il benessere quotidiano
La buona notizia è che le preoccupazioni sulla presenza di additivi nascosti nelle acque minerali frizzanti sono largamente infondate. La normativa italiana ed europea tutela i consumatori garantendo che le acque minerali naturali rimangano prodotti puri e privi di conservanti artificiali. Le diciture come “naturale”, “fonte alpina” o “purissima” sono regolamentate e non possono essere utilizzate in modo ingannevole.
Quando scegliamo un’acqua frizzante, possiamo farlo con serenità, sapendo che nella maggior parte dei casi stiamo acquistando esattamente quello che cerchiamo: acqua pura con l’aggiunta di bollicine. La trasparenza delle etichette, garantita dalla normativa, ci permette di verificare sempre la composizione del prodotto. La prossima volta che ci troviamo davanti allo scaffale delle acque, ricordiamoci che la scelta più semplice è spesso anche la migliore: un’acqua minerale naturale frizzante contiene solo quello che promette, senza sorprese nascoste.
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