Il 4 gennaio 2026 si prospetta come una giornata dalla doppia personalità meteorologica lungo la Penisola italiana. Mentre il Nord respirerà aria fredda ma sostanzialmente asciutta, il Centro-Sud dovrà fare i conti con l’arrivo di perturbazioni che porteranno piogge diffuse e venti sostenuti. Le temperature varieranno sensibilmente da regione a regione, creando un panorama climatico piuttosto articolato che merita di essere analizzato nel dettaglio per pianificare al meglio la propria giornata.
Milano: freddo pungente ma niente pioggia
A Milano non ci saranno precipitazioni durante tutta la giornata del 4 gennaio, una buona notizia per chi dovrà muoversi nel capoluogo lombardo. Tuttavia, il termometro segnerà valori piuttosto rigidi: si partirà da una minima di -1,8 gradi nelle prime ore del mattino, quando si formerà probabilmente della brina sulle superfici esposte, per raggiungere una massima che non supererà i 4,2 gradi nelle ore centrali. Questi valori rappresentano un freddo tipicamente invernale per la pianura padana, quel genere di temperatura che fa pizzicare il naso appena si esce di casa.
La copertura nuvolosa sarà presente per buona parte della giornata, attestandosi intorno al 75%, il che significa che il cielo apparirà grigio per lunghi tratti, con qualche possibile schiarita qua e là. L’umidità elevata, che raggiungerà l’86%, renderà l’aria particolarmente umida e il freddo ancora più penetrante: quando l’umidità è alta, infatti, la sensazione di freddo percepita dal nostro corpo aumenta considerevolmente. Il vento sarà quasi assente, con una velocità media di appena 5,8 km/h, insufficiente per spostare efficacemente le nuvole ma anche per creare quella fastidiosa sensazione di vento gelido che amplifica il disagio termico.
Roma: giornata decisamente piovosa
La Capitale vivrà una domenica completamente diversa rispetto a Milano. Pioverà per l’intera giornata con una probabilità del 100%, quindi chi ha in programma attività all’aperto dovrà necessariamente rivedere i propri piani. La quantità di pioggia prevista è significativa: 14,5 millimetri distribuiti nell’arco delle 24 ore. Per dare un’idea concreta, quando la precipitazione supera i 10 millimetri si parla già di pioggia moderata, quella che bagna rapidamente il terreno e crea pozzanghere consistenti sui marciapiedi.
Il cielo sarà coperto quasi completamente, con una nuvolosità del 99%, rendendo la giornata piuttosto grigia e cupa. Le temperature, però, si manterranno sorprendentemente miti per il periodo: la minima sarà di 13 gradi e la massima toccherà i 15,9 gradi, valori decisamente sopra la media stagionale che renderanno almeno sopportabile stare sotto la pioggia. L’umidità raggiungerà l’88%, creando quella sensazione di aria pesante e umida tipica delle giornate piovose. Il vento soffierà con una velocità media di 15,8 km/h, sufficientemente forte da far oscillare gli ombrelli ma non abbastanza da renderli inutilizzabili.
Napoli: pioggia e venti intensi
Anche Napoli affronterà una giornata completamente piovosa, con precipitazioni garantite al 100%. La quantità di pioggia attesa sarà però inferiore rispetto a Roma, con 4,9 millimetri previsti, una pioggia che possiamo definire leggera ma comunque persistente, in grado di bagnare ma senza creare particolari disagi da accumulo idrico. Il cielo sarà quasi totalmente coperto, con una nuvolosità del 94%, lasciando scarsissime possibilità di vedere il sole fare capolino tra le nubi.
Le temperature si manterranno gradevoli per la stagione: si oscillerà tra una minima di 15,5 gradi e una massima di 16,9 gradi, praticamente senza escursione termica nell’arco della giornata. Questo fenomeno è tipico delle giornate nuvolose e piovose, quando la copertura nuvolosa agisce come una coperta, impedendo al calore di disperdersi durante la notte e al sole di riscaldare durante il giorno. L’elemento più caratterizzante della giornata napoletana sarà però il vento, con raffiche medie di 31 km/h: si tratta di una ventilazione decisamente sostenuta, quella che piega gli alberi, fa sbattere le persiane e rende complicato tenere aperto l’ombrello. L’umidità all’81% completerà il quadro di una giornata tipicamente perturbata.
Potenza: instabilità nel tardo pomeriggio
La situazione a Potenza presenta caratteristiche intermedie. La probabilità di precipitazioni si attesta al 61%, con piogge previste principalmente nel tardo pomeriggio. La quantità sarà minima, appena 0,1 millimetri, praticamente qualche goccia sporadica che non creerà accumuli significativi. Questo tipo di precipitazione viene definita “debole” o “intermittente”, quella che ti fa esitare se uscire con l’ombrello o rischiare senza.
Le temperature nel capoluogo lucano saranno più fresche rispetto alle altre città del Centro-Sud analizzate: si partirà da una minima di 7,2 gradi per arrivare a una massima di 11,8 gradi. La posizione collinare di Potenza, situata a oltre 800 metri sul livello del mare, spiega questi valori più bassi rispetto alle città costiere. Il cielo sarà coperto per quasi tutta la giornata, con una nuvolosità del 94%, mentre il vento soffierà con una certa intensità, raggiungendo i 19,4 km/h di media, sufficiente a far sentire il freddo in modo più pungente. L’umidità del 76% sarà la più bassa tra le città analizzate, rendendo l’aria leggermente meno pesante.

Bari: nuvole persistenti ma niente pioggia
Il capoluogo pugliese godrà di una situazione privilegiata rispetto ad altre città del Sud: la probabilità di pioggia è bassissima, appena il 16%, e non sono previsti accumuli di precipitazione. Questo significa che chi si trova a Bari potrà muoversi liberamente senza preoccuparsi di bagnarsi. Il cielo, tuttavia, sarà completamente coperto con una nuvolosità del 100%, creando quella tipica atmosfera grigia invernale che caratterizza le giornate senza sole.
Le temperature saranno piuttosto miti: la minima si attesterà sui 13,1 gradi mentre la massima raggiungerà i 17,1 gradi, i valori più alti tra tutte le città analizzate. Questi numeri parlano di un clima decisamente temperato per essere gennaio, merito della posizione costiera della città e dell’influenza mitigatrice del mare Adriatico. L’aspetto più significativo sarà rappresentato dal vento forte, con raffiche medie di 31,3 km/h, il valore più elevato tra tutte le località esaminate. Questo tipo di ventilazione, pur in assenza di pioggia, può creare comunque qualche disagio, soprattutto per chi si muove in bici o a piedi. L’umidità del 71% sarà la più contenuta tra tutte le città, rendendo l’aria relativamente più secca.
Un’Italia divisa tra Nord e Sud
L’analisi complessiva delle previsioni mette in evidenza un quadro meteorologico tipicamente invernale caratterizzato da una netta divisione tra le regioni settentrionali e quelle centro-meridionali. Milano rappresenta il modello del Nord Italia: freddo asciutto, temperature sotto lo zero al mattino, aria umida ma senza precipitazioni. Si tratta delle classiche giornate di alta pressione invernale che portano freddo ma stabilità.
Al contrario, Roma e Napoli si trovano sotto l’influenza di una perturbazione atlantica che porta piogge diffuse, temperature miti anomale per la stagione e ventilazione sostenuta. Questo tipo di configurazione meteorologica è frequente in inverno, quando le correnti occidentali umide provenienti dall’Oceano Atlantico raggiungono il Mediterraneo portando maltempo al Centro-Sud mentre il Nord rimane protetto dalla barriera alpina. Le temperature più elevate registrate in queste zone sono proprio dovute all’arrivo di queste masse d’aria più miti di origine atlantica.
Potenza e Bari rappresentano due situazioni intermedie: la prima si trova nella zona di transizione della perturbazione con piogge limitate al pomeriggio, mentre la seconda beneficia di una posizione più favorevole con prevalenza di nuvole ma senza piogge significative, pur dovendo fare i conti con venti decisamente sostenuti.
Come organizzare la giornata in base al meteo
Per chi si trova a Milano e nel Nord Italia, la giornata si presta a diverse attività nonostante il freddo. L’assenza di pioggia permette passeggiate all’aria aperta, ovviamente con abbigliamento adeguato: giacca pesante, sciarpa e guanti sono d’obbligo con temperature sotto lo zero al mattino. È una buona giornata per visitare musei, fare shopping nei centri commerciali o godersi un caffè caldo nei locali del centro. Chi pratica sport può tranquillamente uscire per correre o andare in bicicletta, ricordandosi di vestirsi a strati per gestire meglio la temperatura corporea durante l’attività fisica.
A Roma e Napoli la situazione è completamente diversa. Le piogge persistenti sconsigliano decisamente le attività all’aperto, a meno che non siano strettamente necessarie. È il momento ideale per dedicarsi ad attività indoor: cinema, teatri, musei coperti, o semplicemente rilassarsi a casa con un buon libro o una serie TV. Chi deve assolutamente uscire dovrà munirsi di ombrello robusto (soprattutto a Napoli dove il vento è forte) e impermeabile. Le temperature miti rendono almeno confortevole stare sotto la pioggia senza tremare dal freddo. Assolutamente sconsigliati gli spostamenti in moto o scooter, sia per la pioggia che per il vento sostenuto che riduce la stabilità del mezzo.
A Potenza, la mattinata e il primo pomeriggio possono essere sfruttati per attività esterne, rimandando invece agli spazi chiusi le attività del tardo pomeriggio quando sono previste le piogge. È consigliabile avere sempre con sé un ombrello pieghevole per non farsi cogliere impreparati.
Chi si trova a Bari ha la fortuna di poter pianificare attività all’aperto senza il rischio di bagnarsi, ma deve tenere conto del vento molto forte. Meglio evitare ombrelloni in spiaggia o picnic, mentre una passeggiata sul lungomare, pur ventosa, rimane fattibile. Il vento forte sconsiglia anche l’utilizzo di droni o aquiloni che potrebbero risultare difficili da controllare. Le temperature miti rendono piacevole stare all’aperto, purché si indossino capi che proteggano dal vento.
Per gli automobilisti che devono viaggiare tra le diverse regioni, è fondamentale prestare particolare attenzione soprattutto sulle autostrade del Centro-Sud dove pioggia e vento possono ridurre significativamente la visibilità e l’aderenza. Nel Nord, invece, attenzione alle gelate mattutine che potrebbero creare lastre di ghiaccio sui ponti e nei tratti all’ombra.
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