Il 10 gennaio 2026 si presenta come una giornata caratterizzata da condizioni meteorologiche piuttosto variegate lungo la penisola italiana. Chi si aspettava un tranquillo sabato invernale dovrà ricredersi: le previsioni indicano scenari molto diversi tra nord e sud, con alcune zone che godranno di una relativa tranquillità e altre che dovranno fare i conti con piogge intense e venti sostenuti. Le temperature si manterranno su valori tipicamente invernali, con escursioni termiche notevoli soprattutto nelle aree del centro-nord, dove le minime notturne scenderanno sotto lo zero. L’umidità relativa, che misura la quantità di vapore acqueo presente nell’aria rispetto al massimo che potrebbe contenere a quella temperatura, si attesterà su valori piuttosto elevati praticamente ovunque, creando quella sensazione di freddo penetrante tipica delle giornate umide di gennaio.
Milano: freddo pungente ma senza pioggia
Per chi vive nel capoluogo lombardo, la buona notizia è che non sono previste precipitazioni durante tutta la giornata. Milano vivrà una giornata asciutta, caratteristica non sempre scontata in questo periodo dell’anno. Le temperature oscilleranno tra una minima di -2.9°C nelle prime ore del mattino e una massima di 6.1°C nel pomeriggio, creando un’escursione termica di quasi 9 gradi che richiederà un abbigliamento a strati per chi dovrà trascorrere l’intera giornata fuori casa. Il termometro che segna valori sotto zero all’alba significa che durante la notte si formerà probabilmente della brina sulle superfici esposte, e chi ha l’auto parcheggiata all’aperto dovrà mettere in conto qualche minuto in più per sbrinare i vetri.
Il cielo presenterà una copertura nuvolosa del 59.6%, quindi alternanza tra schiarite e momenti più grigi, con una nuvolosità più marcata nelle ore pomeridiane. Il vento soffierà con una velocità media contenuta di 11.2 km/h, praticamente una leggera brezza che non creerà particolare disagio. L’umidità al 76% combinata con le basse temperature amplificherà però la percezione del freddo, facendo sembrare la temperatura effettiva più bassa di quella reale. Questo fenomeno, noto come temperatura percepita, è determinato dall’interazione tra umidità, vento e temperatura effettiva.
Roma: preparate gli ombrelli per una giornata bagnata
La capitale si sveglierà con la certezza della pioggia: la probabilità di precipitazioni è del 100%, quindi non ci sono dubbi che gli ombrelli saranno protagonisti della giornata. Sono attesi circa 8.7 millimetri di pioggia, una quantità moderata ma sufficiente a bagnare bene strade e marciapiedi. Per dare un’idea pratica, 8.7 mm di pioggia corrispondono a 8.7 litri d’acqua per ogni metro quadrato di superficie: abbastanza per creare pozzanghere e rendere necessarie calzature impermeabili.
Le temperature saranno più miti rispetto a Milano, con una minima di 5.3°C e una massima di 11.7°C, valori decisamente più gradevoli che renderanno il freddo più sopportabile. Tuttavia, il vento con velocità media di 20.2 km/h contribuirà a creare una sensazione di maggiore rigidità, soprattutto quando si è bagnati. Il cielo sarà coperto per il 78.2% del tempo, con un aspetto grigio tipico delle giornate piovose. L’aspetto positivo è che la pioggia dovrebbe attenuarsi nel corso della giornata, lasciando spazio a condizioni più asciutte verso sera. L’umidità al 76.7% manterrà l’aria piuttosto carica, amplificando quella sensazione di umido tipica delle giornate piovose romane.
Napoli: la situazione più critica con piogge abbondanti e vento forte
Il capoluogo campano sarà senza dubbio la città più colpita dal maltempo. Anche qui la probabilità di pioggia è del 100%, ma la quantità prevista è decisamente superiore: ben 22.1 millimetri, più del doppio rispetto a Roma. Questa è una quantità considerevole che può causare allagamenti localizzati, specialmente nelle zone con scarsa capacità di drenaggio. Per fare un paragone, si tratta di oltre 22 litri d’acqua per metro quadrato, sufficienti a creare disagi alla circolazione e a mettere a dura prova i sistemi fognari urbani.
Ma l’aspetto più preoccupante riguarda il vento: con una velocità media di 52.2 km/h, siamo di fronte a raffiche sostenute che possono creare situazioni di pericolo. A questa velocità il vento può spostare oggetti leggeri, rendere difficoltosa la guida, soprattutto per mezzi alti come furgoni e camion, e scuotere rami di alberi. Il cielo sarà quasi completamente coperto, con una nuvolosità del 92.6%, regalando una giornata grigia dall’alba al tramonto. Le temperature, comprese tra 10.2°C e 13.9°C, saranno le più alte tra le città analizzate, ma il forte vento e la pioggia persistente renderanno la permanenza all’aperto piuttosto sgradevole. L’umidità al 75.5% completerà un quadro di condizioni decisamente invernali e perturbate.
Ancona: neve e pioggia con temperature basse
La situazione marchigiana presenta elementi di particolare interesse. La probabilità di precipitazioni è del 77.4%, quindi piuttosto alta anche se non certissima come a Roma o Napoli. La peculiarità di Ancona riguarda il tipo di precipitazione: sono previsti sia pioggia che neve, un mix tipico delle zone di transizione quando le temperature si aggirano intorno ai valori critici. Con una minima di 3.5°C e una massima di appena 7.1°C, ci troviamo proprio in quella fascia termica dove l’acqua può cadere in forma liquida o solida a seconda dell’altitudine e del momento della giornata.

La quantità prevista è contenuta, circa 1.1 millimetri, quindi si tratterà di precipitazioni deboli ma che potrebbero creare qualche disagio se la neve dovesse attecchire, soprattutto sulle strade delle zone collinari circostanti. Il vento soffierà con una velocità media di 29.9 km/h, creando un notevole wind chill, ovvero quell’effetto per cui il vento fa percepire temperature più basse di quelle reali sottraendo calore dal corpo. Il cielo sarà quasi completamente coperto, con una nuvolosità dell’89.8%, e l’umidità all’80% renderà l’aria particolarmente umida e il freddo più penetrante.
Perugia: piogge nel cuore dell’Italia
Il capoluogo umbro chiude la panoramica con una probabilità di precipitazioni molto alta, pari al 96.8%, quindi praticamente certa. Sono attesi circa 4.9 millimetri di pioggia, una quantità intermedia tra quella romana e quella napoletana, sufficiente comunque a rendere necessarie precauzioni. La particolarità di Perugia risiede nell’escursione termica: si partirà da una minima di -0.3°C, praticamente al punto di congelamento, per arrivare a una massima di 8.4°C, quasi 9 gradi di differenza. Questo significa che le prime ore del mattino saranno gelide, con possibile formazione di ghiaccio al suolo nelle zone più esposte.
Il vento sarà relativamente debole, con una velocità media di appena 7.2 km/h, il valore più basso tra tutte le città analizzate, quindi non contribuirà ad amplificare la sensazione di freddo. La copertura nuvolosa si attesterà al 75.5%, garantendo una giornata prevalentemente grigia. L’aspetto più significativo è l’umidità relativa dell’85.7%, il valore più alto tra tutte le località esaminate: questo significa che l’aria sarà particolarmente satura di vapore acqueo, creando quella sensazione di umido che penetra nei vestiti e nelle ossa. La pioggia dovrebbe comunque smettere nel corso della giornata, lasciando spazio a condizioni più asciutte verso le ore serali.
Uno scenario nazionale frammentato tra nord e sud
Analizzando complessivamente la situazione meteorologica del 10 gennaio 2026, emerge un quadro piuttosto articolato. Il centro-sud sarà decisamente più colpito dalle precipitazioni, con Napoli in posizione di massima criticità per la combinazione di piogge abbondanti e venti molto forti. Roma, Perugia e Ancona vivranno situazioni intermedie, con piogge più o meno intense ma comunque tali da richiedere attenzione. Milano rappresenterà l’eccezione positiva, rimanendo all’asciutto ma dovendo fare i conti con temperature particolarmente rigide nelle ore notturne e mattutine.
Le temperature minime sotto zero a Milano e Perugia testimoniano che l’inverno è nel pieno della sua forza, mentre i valori massimi più elevati al sud confermano il gradiente termico tipico della nostra penisola. L’umidità elevata in tutte le località contribuirà a rendere l’aria più pesante e il freddo più penetrante, mentre i venti variabili da zona a zona creeranno condizioni di comfort termico molto diverse. La presenza di possibile neve ad Ancona aggiunge un elemento di incertezza tipico delle situazioni meteorologiche di transizione, quando piccole variazioni di temperatura possono determinare grandi differenze nelle precipitazioni.
Consigli pratici per affrontare la giornata
Data la varietà di situazioni meteorologiche previste, i suggerimenti per affrontare al meglio questo sabato invernale cambiano notevolmente a seconda della località. A Milano, l’assenza di pioggia rende possibili le attività all’aperto, ma è fondamentale vestirsi molto pesantemente, soprattutto al mattino: cappotto, sciarpa, guanti e cappello sono indispensabili per chi esce presto. Un abbigliamento a cipolla permetterà di alleggerirsi nel pomeriggio quando le temperature saliranno. Le strade potrebbero essere scivolose al mattino a causa del ghiaccio, quindi attenzione alla guida e alla camminata.
A Roma l’impermeabile o l’ombrello robusto sono d’obbligo, meglio scegliere calzature impermeabili e pantaloni che non assorbano facilmente l’acqua. Le attività all’aperto sono sconsigliate, meglio ripiegare su musei, cinema o centri commerciali. Se dovete proprio uscire, ricordate che la pioggia dovrebbe attenuarsi in serata, quindi programmate gli spostamenti per il tardo pomeriggio se possibile. A Napoli la situazione è ancora più critica: meglio evitare completamente uscite non necessarie. Se dovete spostarvi, fate estrema attenzione al vento forte che può rendere gli ombrelli inutili e persino pericolosi. Evitate assolutamente le zone costiere dove le raffiche saranno ancora più intense.
Ad Ancona il possibile mix pioggia-neve richiede particolare cautela, specialmente per chi guida: le strade potrebbero diventare scivolose rapidamente. L’abbigliamento deve essere pesante e impermeabile, con particolare attenzione a proteggere le estremità dal vento freddo. A Perugia valgono consigli simili a quelli di Roma, con l’aggiunta di prestare attenzione alle temperature molto basse del mattino: chi parte presto deve assolutamente vestirsi pesante e fare attenzione al possibile ghiaccio sulle strade. In tutte le località con precipitazioni, è consigliabile rimandare attività come jogging o passeggiate nei parchi, preferendo allenamenti al chiuso o attività domestiche. Per gli anziani e le persone fragili, le giornate umide e fredde possono aggravare problemi respiratori, quindi è meglio limitare l’esposizione alle intemperie al minimo indispensabile.
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