Quando il freddo invernale avvolge l’Europa e la voglia di avventura chiama, gennaio si rivela il momento perfetto per esplorare la Giordania, e più precisamente due gemme nascoste che raramente occupano le prime pagine delle guide turistiche: Wadi Musa e Dana. Mentre tutti pensano subito a Petra, pochi sanno che proprio nel cuore di questo territorio desertico si nascondono esperienze autentiche, paesaggi mozzafiato e opportunità di viaggio che non svuoteranno il portafoglio. La temperatura mite di questo mese, che oscilla tra i 10 e i 15 gradi durante il giorno, rende le escursioni piacevoli e lontane dall’afa estiva che può rendere il deserto impraticabile.
Wadi Musa: ben oltre la porta di Petra
Wadi Musa è tradizionalmente considerata solo il punto di partenza per visitare Petra, ma questa cittadina merita ben più di una notte di passaggio. Gennaio è il mese ideale per scoprirla con calma, passeggiando tra i suoi vicoli senza la folla di turisti che invade la zona nei mesi primaverili. Il centro città offre un’immersione autentica nella vita giordana contemporanea, con mercati locali dove la frutta fresca costa pochi centesimi e le spezie profumano l’aria.
Per un gruppo di amici, sistemarsi in uno dei numerosi ostelli o guesthouse a conduzione familiare rappresenta la scelta vincente: si trovano camere doppie o triple a partire da 8-12 euro a notte per persona, spesso con colazione inclusa. Molte di queste strutture dispongono di terrazze panoramiche dove godere del tramonto sulle montagne circostanti, sorseggiando il tradizionale tè alla menta preparato dai proprietari.
Esplorare i sentieri meno battuti
Oltre all’ovvia visita a Petra (il cui biglietto costa circa 50 euro per un giorno, ma vale ogni centesimo), Wadi Musa offre escursioni alternative che costano zero. Il sentiero che porta alla sorgente di Ain Musa, da cui la città prende il nome, è percorribile gratuitamente e regala vedute spettacolari sulla valle. Per chi viaggia con amici, affittare un’auto condivisa (circa 30-40 euro al giorno da dividere) apre infinite possibilità di esplorazione autonoma.
I piccoli ristoranti locali servono piatti abbondanti di mansaf, maqluba e falafel per 4-7 euro, porzioni così generose che spesso bastano per due persone. La strategia migliore è allontanarsi di qualche centinaio di metri dalla via principale: i prezzi calano drasticamente e l’autenticità sale alle stelle.
Dana: il segreto meglio custodito della Giordania
A circa due ore di strada da Wadi Musa, la Riserva della Biosfera di Dana rappresenta un universo parallelo che pochi viaggiatori occidentali conoscono. Questo canyon spettacolare, che scende da 1500 metri sul livello del mare fino a quota negativa vicino al Mar Morto, offre una biodiversità straordinaria e panorami che tolgono il respiro. Gennaio qui significa aria frizzante, cielo terso e visibilità perfetta fino all’orizzonte.
Il villaggio di Dana, arroccato sul bordo del canyon, sembra sospeso nel tempo. Le sue case in pietra color miele ospitano alcune opportunità di alloggio economico: si trovano sistemazioni semplici ma pulite a partire da 10-15 euro a notte per persona. Per un gruppo, affittare un’intera casa tradizionale può risultare ancora più conveniente, con costi intorno ai 40-50 euro per notte da dividere.
Trekking indimenticabili a costo zero
La vera magia di Dana si svela attraverso i suoi sentieri escursionistici, accessibili gratuitamente o con contributi simbolici di pochi dinari (2-3 euro). Il Wadi Dana Trail, che scende per 14 chilometri attraverso ambienti che cambiano radicalmente, è un’esperienza che cementa le amicizie: si parte tra ginepri e querce, si attraversano zone desertiche color ocra e si arriva alla rigogliosa oasi di Feynan.

Per chi preferisce percorsi più brevi, il Rummana Mountain Trail offre in due ore un concentrato di bellezza: formazioni rocciose scolpite dall’erosione, vedute vertiginose sul canyon e, se si è fortunati, l’avvistamento di stambecchi nubiani. Gennaio è perfetto per queste camminate: le temperature non superano i 12-14 gradi, ideali per mantenersi freschi durante lo sforzo fisico.
Logistica intelligente per viaggiatori furbi
Muoversi tra Wadi Musa e Dana richiede un minimo di organizzazione, ma le opzioni economiche non mancano. I minibus condivisi (chiamati localmente “servees”) collegano le principali località a prezzi irrisori: 3-5 euro per tratte anche lunghe. L’unico inconveniente è che partono solo quando sono pieni, ma questo diventa un’occasione per socializzare con i locali e altri viaggiatori.
Per un gruppo di amici, tuttavia, dividere il costo di un’auto a noleggio offre libertà impagabile. Con 35-45 euro al giorno, potete esplorare anche i siti intermedi come Shobak, un castello crociato magnifico e praticamente deserto, dove l’ingresso costa appena 1 euro. La benzina in Giordania è relativamente economica, circa 0,80 euro al litro.
Il cibo come esperienza culturale economica
Mangiare in Giordania può essere incredibilmente economico se si seguono le abitudini locali. I falafel stand presenti in ogni angolo servono panini stracolmi per 1-2 euro. Le panetterie locali sfornano pane fresco e za’atar per pochi centesimi. Nei piccoli ristoranti familiari di Dana, un pasto completo con mezze (antipasti assortiti), piatto principale e tè non supera i 6-8 euro.
Una strategia vincente per un gruppo è fare scorta nei minimarket locali di hummus fresco, olive, formaggio locale e pane, organizzando picnic panoramici durante le escursioni. Non solo risparmierete, ma vivrete momenti di convivialità con scenari da cartolina come sfondo.
Quando il viaggio diventa trasformativo
Visitare Wadi Musa e Dana a gennaio con gli amici significa anche sperimentare l’ospitalità beduina nella sua forma più autentica. Le serate sono fresche e invitano a raccogliersi attorno al fuoco, dove spesso i proprietari delle guesthouse condividono storie, preparano piatti tradizionali e offrono quel tè che diventa pretesto per conversazioni che durano ore.
La scarsa affluenza turistica di questo mese crea opportunità uniche: avrete Petra quasi per voi nelle prime ore del mattino, i sentieri di Dana saranno teatro esclusivo delle vostre avventure, e ogni interazione con i locali sarà genuina, non mediata dalle dinamiche dell’alta stagione. I tramonti sul canyon di Dana, con le rocce che si tingono di rosa e arancione mentre le temperature calano rapidamente, resteranno impressi nella memoria collettiva del gruppo molto più di qualsiasi attrazione costosa.
Questo angolo di Giordania a gennaio offre quello che ogni viaggiatore cerca: autenticità, bellezza naturale, sfide condivise che rafforzano i legami e la soddisfazione di aver scoperto luoghi che la maggior parte dei turisti ignora. Con una spesa quotidiana che può mantenersi tranquillamente sotto i 35-40 euro a persona (alloggio, cibo e trasporti inclusi), porterete a casa ricordi che valgono molto più di quanto avrete speso.
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